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Codice etico

PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE

PER DENUNCIA DI ABUSI, VIOLENZE, DISCRIMINAZIONI VERSO MINORI CHIEDI AIUTO A

sg-scorsago@libero.it

approvato ed adottato dal Consiglio Direttivo della ASD SCI CLUB ORSAGO nella seduta del 24/07/24

PREMESSA

Ogni socio/tesserato è tenuto a mantenere un ambiente sportivo rispettoso, equo e privo di qualsiasi forma di abuso, violenza e discriminazione.

Diritto fondamentale di ogni socio/tesserato è quello di essere trattato con rispetto e dignità, nonché di essere tutelato da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal D.lgs. N. 198/2006, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, sesso, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il diritto alla salute e al benessere psico-fisico di ciascun Socio/tesserato costituisce un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.

Non sono consentite discriminazioni di alcun genere, che siano essere basate su razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, nazione o origine sociale, disponibilità economica, nascita o di altra natura.

Sono vietate tutte quelle condotte integranti abuso psicologico, abuso fisico, molestia sessuale, abuso sessuale, negligenza, incuria, bullismo o cyberbullismo o comportamenti discriminatori, come descritti all’art. 2 del modello Organizzativo adottato dalla associazione.

NORME DI CONDOTTA GENERALI

I tesserati e chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva devono:

• adottare condotte non discriminatorie, evitando qualsiasi atteggiamento inappropriato

fondato su razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione

politica o di altra natura, nazione o origine sociale, disponibilità economica, nascita o di

altra natura;

• astenersi dall’adottare condotte quali: colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente

o psicologicamente un’altra persona;

• evitare atteggiamenti nei confronti di altri che – anche sotto li profilo psicologico – possano

influire negativamente sul loro sviluppo armonico e socio-relazionale;

• agire con comportamenti che siano di esempio positivo, specialmente per i minori;

• astenersi dall’ attuare relazioni con minori che possano essere in qualche modo

considerate di natura sessuale, sfruttamento, maltrattamento o abuso;

• usare un linguaggio consono, evitando suggerimenti o consigli, offensivi o abusivi;

• comportarsi ni maniera consona rispetto al ruolo svolto evitando condotte inappropriata

o sessualmente provocante.

• astenersi dallo stabilire o intrattenere contatti con minori tesserati utilizzando strumenti di

comunicazione online personali (e-mail, chat, social network, etc.) che esulino da quelli

strettamente funzionali all’attività istituzionale.

• perseguire li rispetto dei principi indicati nel presente documento, evitando di tollerare o

partecipare a comportamenti di altri soggetti che siano illegali, o abusivi o che mettano a

rischio la loro sicurezza;

• astenersi dall’organizzare momenti conviviali non istituzionali con atleti minorenni, salvo

il consenso dell’esercente la responsabilità genitoriale;

• agire in modo da tutelare la sfera emotiva del minore, evitando di assumere

comportamenti che possano far vergognare, umiliare, sminuire o disprezzare gli altri, o

perpetrare qualsiasi altra forma di abuso emotivo;

• evitare di discriminare, trattare in modo differente o favorire alcuni soggetti escludendone

altri.

DOVERI E OBBLIGHI DEI SOCI/TESSERATI

I soci/tesserati devono:

• comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività

connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntate al rispetto nei

confronti degli altri soci/tesserati;

• astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo.

• garantire la sicurezza e la salute degli altri soci/tesserati, impegnandosi a creare e a

mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;

• impegnarsi nell’educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando

gli altri soci/tesserati nei percorsi educativi e formativi;

• impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e

sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva;

• prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di una

comunicazione sana, efficace e costruttiva;

• astenersi da condotte offensive, minacciose o aggressive;

• collaborare con gli altri soci/tesserati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione

di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);

• segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze o discriminazioni

nominato dalla associazione situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a

pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

DOVERI E OBBLIGHI DEI DIRIGENTI SPORTIVI E DEI TECNICI

I Dirigenti sportivi e i Tecnici devono:

• agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione;

• astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o

influenza nei confronti dei soci/tesserati, specie se minori;

• contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei soci/tesserati, specie se minori;

• evitare ogni contatto fisico non necessario con i Tesserati, specie se minori;

• promuovere un rapporto tra soci/tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione,

prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno

stato di soggezione, pericolo o timore;

• attuare, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni

di disagio e/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che

esercitano la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero i soggetti preposti alla vigilanza;

• organizzare l’attività sportiva e gli allenamenti ni modo da garantire la privacy degli atleti

negli spogliatoi, ovvero facendo in modo che durante l’attività sportiva o in caso di visite

mediche e trattamenti con fisioterapisti simili, vi sia sempre la presenza di un

responsabile della società, evitando di accompagnare i minori a casa o facendo in modo

che, se ciò sia necessario vi sia sempre la presenza di un componente dello staff;

• astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei

soci/tesserati minori, se non per finalità educative e formative, acquisendo le necessarie

autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o tutoria ovvero dai

soggetti preposti alla vigilanza;

• astenersi dal creare situazioni di intimità con il socio/tesserato minore;

• impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione e/o

gestione di regimi alimentari in ambito sportivo;

• segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro

affidati;

• dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse;

• sostenere i valori dello sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per

alterare le prestazioni sportive dei soci/tesserati;

• conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di Safeguarding, sulle

misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più

moderne metodologie di formazione e comunicazione ni ambito sportivo;

• segnalare senza indugio al Responsabile contro abusi, violenze o discriminazioni

nominato dalla associazione e/o al Safeguarding Office del CNSL situazioni, anche

potenziali, che espongano soci/tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

DOVERI E OBBLIGHI DEGLI ATLETI

Gli atleti devono:

• rispettare il principio di solidarietà tra atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;

• rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;

• mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto comunque

coinvolto nelle attività sportive;

• evitare contatti e situazioni di intimità con dirigenti sportivi e tecnici, anche ni occasione

di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;

• astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto,

segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale

o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza, nonché al Responsabile del

Safeguarding e/o li Safeguarding Officer del CNSL;

• segnalare senza indugio al Responsabile contro le violenze, abusi e discriminazioni

nominato dalla associazione e/o al Safeguarding Office del CNSL situazioni, anche

potenziali, che espongano i soci/tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.

PROCEDURE DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI SPORTIVI

Il sodalizio quando instaura un rapporto di lavoro – a prescindere dalla forma – con operatori

chiamati a svolgere mansioni comportanti contatti diretti e regolari con minori richiede

preventivamente copia del certificato del casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente.

COMPORTAMENTO DA TENERE IN PRESENZA DI UNA POSSIBILE CONDOTTA

RILEVANTE

Tuti i soci/tesserati devono essere vigili nell’identificare situazioni che possano comportare rischi

per gli altri e devono riportare ogni preoccupazione, sospetto o certezza circa un possibile abuso,

maltrattamento, violenza o discriminazione verso altri al Responsabile contro abusi, violenze e

discriminazioni della associazione o al Safeguarding Office del CNSL attraverso la formulazione

di segnalazioni da compiere con le modalità indicate sul MOG.

Chiunque sospetti comportamenti rilevanti può confrontarsi con il Responsabile contro abusi,

violenze e discriminazioni del sodalizio di appartenenza o direttamente con il Safeguarding Office

del CNSL.

In caso di minori coinvolti può essere opportuno segnalare ni maniera tempestiva eventuali

segnali di malessere all’esercente la responsabilità genitoriale. Possono verificarsi però situazioni

nelle quali collaborare con gli esercenti la responsabilità genitoriale potrebbe rivelarsi non

sufficiente o addirittura un danno anziché un beneficio: per esempio se uno dei genitori fosse

responsabile dell’abuso o se un uno di essi si dimostrasse incapace di affrontare in maniera

adeguata la situazione.

In questi casi sarebbe opportuno confrontarsi con il Responsabile contro abusi, violenze e

discriminazioni del sodalizio.

RISERVATEZZA

Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni della società e il Safeguarding Office del

CNSL sono tenuti agli obblighi di riservatezza previsti dal MOG.

L’identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a

ricevere o a dare seguito alle segnalazioni. La protezione riguarda non solo il nominativo del

segnalante, ma anche tuti gli elementi della segnalazione dai quali si possa ricavare, anche

indirettamente, l’identificazione del segnalante.

Orsago, 24/07/2024